Ranking Factors: Esistono. O Forse No

Pubblicato il: 21 giugno 2014 | Categoria: News

Una delle questioni più dibattute di questi anni in ambito SEO è certamente quella relativa ai ranking factors. Molto si scritto e molto si è detto, appunto. Resta il fatto che probabilmente si è perso fin troppo tempo a fare accademia e ad accapigliarsi sul nulla. I fattori che Google considera per “rankare” meglio sono oltre 200, una lista in continuo divenire.

Fin qui ci siamo. Il problema è che molto spesso si è speso inchiostro metaforico per definire il singolo impatto del singolo fattore sulla SERP. La stringente questione si è risolta, il più delle volte, con un secco “no” e, talvolta, con un meno perentorio “si”. La velocità del sito serve davvero a rankare meglio? Le tag servono ancora? Conta sul serio ottimizzare la titolazione? E’davvero così importante investire tempo e denaro sul responsive design? Quanto “pesa” davvero avere davvero una buona user experience sul proprio sito? Queste solo per ricordare alcune delle questioni più dibattute.

A nostro parere, avere certezze granitiche rispetto ad una cosa come un algoritmo di Google che, proprio in quanto tale, è soggetta a modifiche e integrazioni giornaliere significa fallire in partenza. Ci piace parecchio avvicinarci a queste questioni attraverso un metodo che prediliga l’analisi, lo studio e l’osservazione di questo settore attraverso un occhiale più distaccato e capace di arrivare a definire, ad esempio, dei casi di studio.

Nella valutazione dei risultati di ricerca vale di più, secondo noi, può essere utile un lavoro come quello svolto da moz.com che, seppur con alcuni limiti, fa emergere spesso diversi casi concreti.

Casistica a parte, a nostro modo di vedere, restano delle domande di fondo: E’rilevante il tempo di rimbalzo dal nostro sito ad un altro, magari un concorrente? Certamente sì. Un sito che carica i propri contenuti in un tempo doppio rispetto ad un altro della stessa nicchia di mercato, che probabilità ha di avere delle conversioni di vendita? Certamente almeno dimezzate. La scorrevolezza e la fluidità dei testi, può aiutare a fidelizzare i propri utenti? Indubbiamente.

Si tratta di dati fattuali e facilmente dimostrabili numeri alla mano, che siano o meno fattori di ranking per il “santo graal” algoritmo di Google. Noi lavoriamo su queste basi, il resto è davvero solo fuffa da accademie.